Il vigneto sperimentale
La tenuta si articola su complessivi cinque ettari
di superficie, 2,5 dei quali sono destinati alla coltivazione di
37 varietà autoctone italiane e
di alcune a diffusione internazionale.
Vi si compiono ricerche approfondite grazie a tecniche
mirate che permettono di cogliere il momento in cui il genoma di
una varietà di vite si esprime al meglio in un determinato
territorio, e di prevedere le caratteristiche del vino nel breve,
medio e lungo periodo.
La cantina sperimentale
Emanazione diretta dell’attività di produzione
della vigna, è il luogo in cui un piccolo esercito di robot
fermentatori Genesis (36 unità) viene impiegato per individuare
in tempi brevi l’andamento fermentativo adeguato ad ogni varietà
di mosto in relazione al territorio e all’annata, fornendo
all’enologo le informazioni necessarie per risalire alle radici
del vino.
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