NON SOLO VINO...
DONATO LANATI TRA I PARTECIPANTI AL "1° RADUNO MOTO-PASSEGGIATA REGOLARITA' NEL MONFERRATO SU STERRATI TRA COLLINE E FIUME"

Prestigiose partecipazioni, domenica 13 settembre, al “1° Raduno moto-passeggiata regolarità nel Monferrato, su sterrati tra collina e fiume” organizzato a Quattordio dal Club Bordino di Alessandria.
Nella rosa dei top, sono figurati illustri nomi del Campionato Italiano Regolarità Epoca Gruppo 5 e non solo, tra cui: la leggenda vivente dell’enduro e della regolarità, due Ori alla Sei Giorni Internazionale (1976 e 1981) e 4 volte Campione Europeo, il full throttle Alessandro Gritti; poi, il plurimedagliato pilota storico nel mondo della regolarità d’epoca e dell’enduro vintage in Italia Pietro Caccia; quindi, il pilota di punta e istituzione nel mondo delle moto d’epoca da off-road Ezio Righetti; ancora, la celebre e poliedrica figura dell’enduro storico (regolarità d’epoca) altresì Direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo Luca Lorini; il già Campione del Mondo su Honda nel 1992 e tre volte Campione Europeo Tullio Pellegrinelli; il pilota e protagonista di rilievo dell’enduro storico e d’epoca Angelo Pievani; ultimo ma non ultimo, il già Medaglia di Bronzo alla Six Days Vintage del Portogallo nel 2019 nonché scienziato del vino Donato Lanati.
Complessivamente, sono stati 35 i partecipanti, provenienti da Piemonte, Lombardia e Liguria, e poco di più le moto storiche immatricolate tra la fine degli anni ’60 e il 2006, a partire dalle quattro tempi, come Gilera e Morini (capitoli fondamentali del fuoristrada italiano caratterizzate da scelte tecniche coraggiose e motori iconici), fino alle due tempi, quali KTM, SWM e Puch, ovvero, quelle che hanno rappresentato una delle pagine più gloriose del motociclismo fuoristrada italiano degli anni ’70 e primi anni ’80, per concludere con l’ultimo modello ammesso, una Ktm 400 del 2006.
Una bella occasione, non solo di socialità, amicizia e confronto, ma anche di valutazione delle evoluzioni tecniche di fabbrica, sia in termini di sospensioni, molto sviluppatesi per risultare maggiormente performanti, sia di potenza, passando dai 15-20 cavalli fino ai successivi 45.
Quindici i chilometri del tracciato, per l’allenamento mattutino, disegnato tra Quattordio, Masio, Cerro Tanaro e Felizzano, prevalentemente su strada bianche interessate da guadi, ghiaia e boschi, mentre nel pomeriggio, spostamento sul percorso tecnico fubinese di Lanati, di circa 3 chilometri e mezzo. Per alcuni di loro, il raduno è stato anche utile alla preparazione per il FIM Enduro Vintage Trophy 2026 di Zschopau, in Sassonia, dove rappresenteranno l’Italia.
“Ricordo ancora quando, 25enne, avevo in camera un maxi poster con Gritti” sorride Lanati; “averlo poi conosciuto, aver corso con lui ed essere diventati amici è stato per me il coronamento di un sogno. Giornate come questa, coniugano la potenza delle passioni alla bellezza dell’amicizia, quella vissuta con autentica semplicità e rigenerante leggerezza”.
“Lanati è uomo tenace e volitivo, capace di mettersi in gioco per fronteggiare le sfide più grandi della vita, nella professione e in sella alla moto” ha contraccambiato Gritti.


Fubine, 15 settembre 2026




Commenti