REUNION MONFERRINA PER GLI AZZURRI AL FIM ENDURO VINTAGE TROPHY DELLA SASSONIA

Reunion monferrina, venerdì 28 agosto all’Enosis Meraviglia di Fubine, delle due squadre azzurre che, dal 29 settembre al 3 ottobre prossimo, rappresenteranno l’Italia al FIM Enduro Vintage Trophy 2026 di Zschopau, in Sassonia.
Ospiti di Donato Lanati (già Medaglia di Bronzo alla Six Days Vintage del Portogallo nel 2019 sulla Puch 175 S3 1980 monocilindro a due tempi), i regolaristi hanno avuto l’opportunità di sperimentare e di allenarsi sui due tracciati fubinesi dell’enologo scienziato del vino, sia quello da un chilometro e trecento metri, sia quello da enduro di oltre tre chilometri, caratterizzato da improvvisi, ripidi e adrenalinici saliscendi e da curve a gomito, con pendenze e dossi, immersi nei boschi del Monferrato.
A cavalcare i gioiellini enduro vintage datati tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, per la Vintage Veteran Trophy ci sono stati: il bergamasco Tullio Pellegrinelli su Puch Frigerio (Moto Club Bergamo sez. Ponteranica, numero di gara 60), già Campione del Mondo su Honda nel 1992; il senese Enrico Tortoli su KTM (Moto Club Pantera, numero di gara 19) e il genovese Giorgio Grasso su Kramer (Moto Club La Guardia, numero di gara 31), già due volte Campione del mondo negli anni ’90 su Kawasaki.
Per la Silver Vase: il trevigiano Federico Fregnan su Fantic Motor (Moto Club Treviso, numero di gara 72), il friulano Stefano Bosco su Kramer (Moto Club Manzano, numero di gara 180) e il genovese Giuseppe Gallino su Puch Frigerio (Moto Club Amatori Fuoristrada Sibillini, numero di gara 203), più volte Campione d’Italia e al terzo posto nel Campionato del Mondo nel 2003.
Presenti anche Francesco Mazzoleni (Responsabile Regolarità FMI e Team Manager della Nazionale Trophy) e Giuseppe Zaro (Team Manager della Nazionale Silver Vase). Special guest il giornalista appassionato di Enduro Roberto Ungaro.
“Il tracciato di Fubine è particolarmente performante sia dal punto di vista tecnico sia scenografico” commenta Lanati, il quale, con Mario Scibona, si è personalmente occupato di disegnarlo e perfezionarlo in ogni suo dettaglio. “Su questa pista, hanno corso tanti Campioni del Mondo, tra cui anche l’amico Alessandro Gritti, il quale, tornerà qui ad allenarsi nei prossimi giorni, per poi proseguire su Quattordio domenica 13 settembre alle ore 10 (prevista anche la firma poster)”.
Correre su Enduro è già di per sé adrenalinico, ma se lo si fa su tracciati particolarmente tecnici e, anche, un po’ originali, in cui ritrovare improvvisi ripidoni, piuttosto che waves, tabletop e step down, tra bosco e natura, allora, “la magia è fatta. L’enduro è uno sport che unisce generazioni”.
Per Lanati, l’amore per l’Enduro, in particolare per la Puch, che oggi trova bella esposizione accanto ai suoi Pinocchi e all’opera Ab ovo (Tangram di Camilla Ancilotto) all’ingresso di Enosis Meraviglia, risale a quando era ragazzo. Dopo la Vespa 50, la Ktm 175 e 360, e la Beta 520, arrivò l’agognata prima Puch. Da allora, non l’ha più lasciata. Per lui la Puch è “performante e aggressiva, equilibrata e capace di grandi prestazioni, accanto ai grandi come Gritti, il Sinner delle due ruote fuoristrada”.
Fubine, 31 agosto 2026












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