LA GRANDE CAPACITA' DI AUTOCOMPENSAZIONE DELLA VIGNA GUSTAVA
1.140.500 EURO PER LA 6° ASTA BENEFICA BAROLO EN PRIMEUR

La forza rigenerativa di vigna e persone, ma con i cambiamenti climatici occorre confrontarsi
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Con 1.140.500 euro raccolti, la sesta edizione della Charity Auction Barolo en primeur, svoltasi venerdì 23 ottobre al Castello di Grinzane Cavour, ha ulteriormente alzato l'asticella, raggiungendo la ragguardevole cifra più alta di sempre (666mila euro la 1° edizione; 834.800 euro la 2°; 877mila euro la 3°, 1.027mila euro la 4° e 1.130.300 euro la 5°). Da Grinzane Cavour a New York passando per Londra i rilanci sono stati incalzanti, tanto da più che triplicare la base d’asta di ogni singolo lotto.
Ad essere battuti da Cristiano De Lorenzo sono stati ben 21 lotti su 22 della vigna Gustava che fu di Camillo Benso Conte di Cavour (il 22mo verrà’ battuto il prossimo 8 novembre durante la Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba), di cui 15 associati a barriques ancora in affinamento e 7 composti dalle bottiglie più pregiate donate dai produttori soci del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.
Il lungo percorso di affinamento delle barriques si concluderà nel 2029 e darà vita a 270 preziose bottiglie a doppia firma d’autore: quella dell'enologo Donato Lanati e quella dell'artista in etichetta Sol Calero.
Il prestigio della denominazione Barolo è certamente indiscusso e, insieme al Tartufo Bianco d’Alba, concorre alla celebrità enogastronomica piemontese acclarata in tutto il mondo. Tuttavia, senza la firma di Lanati, riconosciuto tra i cinque enologi più importanti del pianeta, il Barolo contenuto nelle barriques, nel tonneau e nelle bottiglie battute all’asta non avrebbe quelle straordinarie caratteristiche aggiunte, che lo rendono quotatissimo e ambito prodotto da collezione e per estimatori. Non solo. Lusinghieri i commenti del critico enologico Antonio Galloni, il quale, ha così giudicato le diverse barriques: di grande potenza e di perfezione, dallo straordinario impatto aromatico e dal fascino dell’assaggio, ancora, dall’alta qualità come quella “delle vette”, quindi, di delicatezza, di eleganza e di prospettiva.
“Con un vino così mi sento molto forte" ha apprezzato Lanati, altresì definito - l'uomo del dettaglio - in apertura d’asta. "La vendemmia 2025 è stata la migliore di sempre, con uve Nebbiolo che, in presenza di stress non eccessivi, hanno dato il meglio sorprendendoci una volta di più. Malgrado le estati da temperature record, la Vigna Gustava ha dimostrato una notevole capacità di autocompensazione, mantenendo qualità notevolissime”.
“Ci sono zone in cui il grande caldo porta la vite a spegnere alcuni geni e luoghi, come questo, in cui il caldo ne attiva altri facendo maggiore qualità” ha proseguito Lanati. “A comportarsi diversamente sono anche gli enzimi, responsabili della costruzione dei composti di qualità all'interno delle cellule". Insomma, gli effetti dei cambiamenti climatici sono una realtà conclamata, ampiamente documentata dalla comunità scientifica internazionale, che impatta anche sulla vite e con cui occorre imparare a confrontarsi.
Quindi, la domanda è: - saremo in grado di contenere gli effetti dei cambiamenti climatici con le conoscenze e con gli strumenti che abbiamo? - A rassicurare con una risposta netta e chiara è stato lo stesso Lanati: "occorre avere molte conoscenze, per mantenere le origini e la regionalità della nostra viticoltura, senza doverla spostare più a nord e senza ricorrere ad altre varietà. Dobbiamo utilizzare tutto il nostro sapere e metterci in aggregazione, per comprendere come, in presenza di temperature e irraggiamento particolarmente elevati e continui, le cellule reagiscano e messaggino chimicamente".

Poi, non è mancato l'apprezzamento per la capacità rigenerativa della vite che, per portata, eleganza e volume, è stata comparata a quella di persone; a coloro che, scegliendo di fare del bene, innescano un circolo virtuoso che si autoalimenta permettendo, altresì, ad un territorio di diventare concreto e di realizzare lusinghieri progetti diversamente possibili.
Organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e dalla Fondazione CRC Donare Ets insieme al Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, anche quest’anno, l’Asta Solidale ha contato sul sostegno della prestigiosa Casa d’Asta internazionale Christie’s.
Fubine, 23 ottobre 2026




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